La Buona Scuola di Matteo Renzi. Un fallimento voluto per premiare i “Caporali Presidenti degli istituti scolastici”: pochi meriti e tanto potere.

Il discorso del Presidente Sergio Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2015/2016.


La “buona scuola” (Stefania Giannini)
non solo stenta a decollare ma trova troppi, tanti ostacoli fra i docenti veterani e non.
Si tagliano gli investimenti basilari, soprattutto per i più bisognosi: lavoratori precari, casalinghe, cassintegrati e soprattutto i “senza lavoro”.

preside mafioso?!

preside mafioso?!

frescacce la buona scuola

frescacce la buona scuola

Si, perché di lavoro e dignità l’uomo, la persona, il cittadino italiano, non solo si fortifica e migliora le sue aspettative di vita, ma spende denaro per cercare di dare un minimo di decoro ai suoi figli.
Mandarli a scuola è un’impresa (direi quasi ai limiti dell’usura che le istituzioni bancarie fanno e i mafiosi oltremodo proliferano, questo con il consenso e affari di troppi politici merdosi, dando fiato, voce ai mafiosi per vendere appalti pubblici, ricostruzione e/o edificazione nuove di scuole pubbliche).
Noi di Antimafia pensiamo e pubblichiamo questo:
“Purtroppo quanto giudicato dal Governo vigente e non legittimato dal Popolo Sovrano, porterà maggiori, superiori discordie fra insegnanti precari, in ruolo con il rischio di dover avere la loro cattedra spinta leggermente di qualche chilometro: dal sud al nord Italia; … e se vuoi lavorare o accetti oppure non lavori, considerando i soldi che vengono spesi per il viaggio o l’inutile trasferimento di Maestri, Professori e studenti che dal Nord o dal Sud Italia vengono sballottati, trasferiti senza nulla sentire, senza nulla essere consultati; subire, affrontare, stramazzare fino a quasi 70 anni di età per… pensione precaria, irrisoria. Però il Governo Renzi precisa

la dovuta tassa pensionistica sarà sempre la stessa, differente la retribuzione finale raggiunta l’età massima: 60% della pensione lorda verrà elargita; la liquidazione verrà dimezzata dove il restante 50% sarà spalmata (come dicono loro del Governo), mensilmente; ovviamente deciso da loro, ma già si fanno e si dicono le previsioni: 10€ al mese per il restante 50% della liquidazione (buona uscita!)”

ha deciso il Renzi Matteo.

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I soldi ai politici con casualità: Claudia Lombardo e Mauro Moretti

Claudia Lombardo

Il caso Claudia Lombardo, che a 41 anni intasca un vitalizio di 5 mila euro dalla Regione Sardegna
Mauro Moretti ex numero uno delle Ferrovie dello Stato Italiano, 850mila euro all’anno.
L’Associazione Antimafia – Sardegna (Facebook), vi propone due riflessioni riguardo personaggi che hanno ricoperto ruoli istituzionali: Claudia Lombardo e Mauro Moretti.
A Voi le riflessioni.
P.S.:  per maggior chiarezza è obbligo da parte nostra evidenziare come l’ex Consigliere della Sardegna Claudia Lombardo abbia legiferato per l’abbrogazione dei vitalizi di tutti i futuri amministratori pubblici, (esclusione di lei e di altri della sua classe politica), nel non percepire denaro riguardante i vitalizi. Su questo provvedimento legislativo regionale della Sardegna, lei, Claudia Lombardo e i suoi ex politici ne sono immuni (essendo un provvedimento non retroattivo), dunque percepire denaro non retribuito con le tasse diventa lecito, ma dopo aver lasciato la sua “poltrona Regione Sardegna”. Doppia beffa anche perchè gli attuali amministratori hanno fatto causa penale per percepire le stesse somme in denaro che la Lombardo percepirà finchè morte non la separi, evidenziando che anche in causa di morte, il denaro verrà dato alla persona che come parentale risulta prima, sia esso marito/moglie/compagno. Di fatto le coppie di fatto per i politici sono risolte (scusate il gioco ci parole ma è così).
Claudia Lombardo

‘Perché rinunciare al vitalizio? Per lasciarlo nelle casse di uno Stato che spende così male?’ le parole di Alfredo Vito, ex parlamentare DC e FI che nel ‘93 ha patteggiato una pena per reati nella pubblica amministrazione poi cancellata.’

Il Paese è in crisi e la casta va in pensione a 50anni.

In Alta Gallura a Tempio si è imposto con un 52,07, come percentuale di votanti, l’ex assessore regionale Andrea Biancareddu a capo di una lista di centrodestra. Tra le priorità difendere gli enti pubblici e ridare lustro alla città. ANDREA BIANCAREDDU SINDACO DI TEMPIO.

Amministrative 2015, i nuovi tredici sindaci della Gallura.
Tredici Comuni alle urne in Gallura, nella provincia di Olbia-Tempio. Tra cui anche Tempio Pausania.
Tempio Pausania: Andrea Mario Biancareddu, già consigliere regionale Udc, ex assessore all’Ambiente e uno dei titolari delle baby pensioni: vitalizio ottenuto a 48 anni.

Claudia Lombardo

Claudia Lombardo

Claudia Lombardo, “Miss Vitalizio”: in pensione a 41 anni con 5.100 euro al mese.
CLAUDIA LOMBARDO:
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