I soldi ai politici con casualità: Claudia Lombardo e Mauro Moretti

Il caso Claudia Lombardo, che a 41 anni intasca un vitalizio di 5 mila euro dalla Regione Sardegna
Mauro Moretti ex numero uno delle Ferrovie dello Stato Italiano, 850mila euro all’anno.
L’Associazione Antimafia – Sardegna (Facebook), vi propone due riflessioni riguardo personaggi che hanno ricoperto ruoli istituzionali: Claudia Lombardo e Mauro Moretti.
A Voi le riflessioni.
P.S.:  per maggior chiarezza è obbligo da parte nostra evidenziare come l’ex Consigliere della Sardegna Claudia Lombardo abbia legiferato per l’abbrogazione dei vitalizi di tutti i futuri amministratori pubblici, (esclusione di lei e di altri della sua classe politica), nel non percepire denaro riguardante i vitalizi. Su questo provvedimento legislativo regionale della Sardegna, lei, Claudia Lombardo e i suoi ex politici ne sono immuni (essendo un provvedimento non retroattivo), dunque percepire denaro non retribuito con le tasse diventa lecito, ma dopo aver lasciato la sua “poltrona Regione Sardegna”. Doppia beffa anche perchè gli attuali amministratori hanno fatto causa penale per percepire le stesse somme in denaro che la Lombardo percepirà finchè morte non la separi, evidenziando che anche in causa di morte, il denaro verrà dato alla persona che come parentale risulta prima, sia esso marito/moglie/compagno. Di fatto le coppie di fatto per i politici sono risolte (scusate il gioco ci parole ma è così).
Claudia Lombardo

‘Perché rinunciare al vitalizio? Per lasciarlo nelle casse di uno Stato che spende così male?’ le parole di Alfredo Vito, ex parlamentare DC e FI che nel ‘93 ha patteggiato una pena per reati nella pubblica amministrazione poi cancellata.’

Il Paese è in crisi e la casta va in pensione a 50anni.

In Alta Gallura a Tempio si è imposto con un 52,07, come percentuale di votanti, l’ex assessore regionale Andrea Biancareddu a capo di una lista di centrodestra. Tra le priorità difendere gli enti pubblici e ridare lustro alla città. ANDREA BIANCAREDDU SINDACO DI TEMPIO.

Amministrative 2015, i nuovi tredici sindaci della Gallura.
Tredici Comuni alle urne in Gallura, nella provincia di Olbia-Tempio. Tra cui anche Tempio Pausania.
Tempio Pausania: Andrea Mario Biancareddu, già consigliere regionale Udc, ex assessore all’Ambiente e uno dei titolari delle baby pensioni: vitalizio ottenuto a 48 anni.

Claudia Lombardo

Claudia Lombardo

Claudia Lombardo, “Miss Vitalizio”: in pensione a 41 anni con 5.100 euro al mese.
CLAUDIA LOMBARDO:
A 41 anni appena compiuti è già in pensione e percepisce 5100 euro netti al mese. Claudia Lombardo, ex presidente del consiglio regionale della Sardegna, è stata soprannominata “Miss Vitalizio”. In politica dal 1994, fin da quando aveva 22 anni, ha lasciato da poco la carica. Ma i soldi continuano ad arrivare.

“Prima dei cinquant’anni mai!”, aveva giurato tempo fa la baby pensionata. Ora, però, è ‘costretta’ a tornare sui suoi passi. “Capisco che la cifra possa generare indignazione nell’opinione pubblica, ma non sono norme che abbiamo approvato noi“, ha detto in un’intervista al sito Sardiniapost.it. Incalzata dal giornalista che le chiede: “Ma le norme varate nel dicembre del 2012 dal governo Monti non fissavano l’età per il vitalizio a 66 anni?“, la Lombardo risponde: “Sì, ma dicevamo anche che da questa prescrizione erano esentate le regioni che avevano già legiferato. E noi avevamo già messo tutto nero su bianco un anno prima, nel novembre 2011, quando appunto abolimmo il vitalizio“.

Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera ripercorre le tappe della carriera di Miss Vitalizio: “La ragazza era stata eletta giovanissima, senza aver mai lavorato un giorno in vita sua, al consiglio regionale della Sardegna. Merito della bellezza, dei riccioli biondi, del ‘tocco magico’ che aveva allora Berlusconi, dei voti di papà Salvatore. Il quale, consigliere socialista confluito in Forza Italia, le aveva lasciato in eredità il seggio come fosse un comò“. Poi l’elezione a presidente del Consiglio regionale della Sardegna nel 2009 fino al 2014.

Un record assoluto per la Lombardo che è riuscita a superare anche gli 8445 euro al mese percepiti da Claudio Gambale, entrato alla Camera nel ’92 e andato in pensione nel 2006, a soli 42 anni.Certo non sono gli unici a essere andati a prendere il vitalizio giovani o giovanissimi. Era successo a 49 anni, per lo strascico delle vecchie regole, ad Alfonso Pecoraro Scanio, a 48 a Rino Piscitello, a 46 ad Antonio Martuscielloscrive Gian Antonio Stella – un insulto a tutti quegli italiani che, dopo anni di polemiche infuocate, erano convinti che certi privilegi inaccettabili fossero da tempo alle spalle”.

Mauro Moretti:

Mauro Moretti con Matteo Renzi.

Mauro Moretti con Matteo Renzi.

L’ex numero uno delle Ferrovie dello Stato aveva dichiarato che se avesse dovuto sottostare ai nuovi tetti per gli stipendi dei manager pubblici avrebbe lasciato il posto. Ma un mese dopo Renzi lo ha scelto per guidare il gruppo della difesa, a cui i paletti non si applicano perché è quotato. Così ha preso quasi il doppio prima e anche più del predecessore Pansa grazie a un bonus per aver venduto Ansaldo a Hitachi.
Quando Mauro Moretti sedeva ancora sulla poltrona di vertice delle Ferrovie dello Stato non si era trattenuto dal dire chiaramente che cosa pensava del tetto agli stipendi dei manager pubblici (239.181 euro lordi all’anno) introdotto dall’allora neo premier Matteo Renzi. A marzo 2014 si era spinto a dire che se ne sarebbe andato dalle Fs se gli fosse stata decurtata la busta paga. “Prendo 850mila euro all’anno, il mio omologo tedesco ne prende tre volte e mezza tanto”, la giustificazione. Fortuna che un mese dopo lo stesso Renzi lo ha scelto per guidare Finmeccanica, che essendo quotata non è soggetta a quei paletti. Così nel 2014 il supermanager ha potuto guadagnare, per i sette mesi e mezzo in cui ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e quello di direttore generale, 1,44 milioni di euro. Corrispondenti a 2,3 milioni annui: più di quanto riconosciuto al predecessore Alessandro Pansa, la cui busta paga 2013 è ammontata a 1,468 milioni. Mentre per i quattro mesi e mezzo lavorati nel 2014 ha preso 407mila euro, cioè 90.444 al mese, contro una media di 192.267 per Moretti. Pansa si è poi consolato con la buonuscita di 5,45 milioni intascata a fine mandato.

A fare i conti in tasca ai due manager è Il Sole 24 Ore, che riporta come la remunerazione massima del numero uno dell’azienda della difesa e dell’aerospazio possa arrivare a un massimo di 2,28 milioni lordi all’anno suddivisi tra 920mila euro di fisso, 1,28 milioni di bonus massimo e 80mila euro di gettone da consigliere. Ma, nei fatti, a fronte di uno stipendio fisso identico Pansa non ha ricevuto alcun bonus mentre Moretti se ne è visto riconoscere uno di 797mila euro per “aver raggiunto l’obiettivo di deconsolidare AndaldoBreda“. Cioè la sofferente società specializzata nella costruzione di treni, tram e metropolitane, venduta alla giapponese Hitachi insieme al gioiellino Ansaldo Sts.
Mauro Moretti è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica SpA dal 15 maggio 2014.

Numerosi gli incarichi e le onorificenze: Cavaliere del Lavoro (2010); Laurea Honoris Causa in Ingegneria Meccanica dell’Università di Cassino (2005). E’ Presidente dell’Associazione europea delle industrie dell’Aerospazio e della Difesa (ASD) da marzo 2015, Presidente Onorario di AIAD, Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza dal luglio 2014 e Presidente della Fondazione FS dal 2013.
Moretti inizia la sua carriera nel 1978 quando vince il concorso pubblico per ruoli direttivi dell’Azienda Autonoma Ferrovie dello Stato. Da allora ricopre numerosi incarichi in diversi settori di attività tra i quali Responsabile della Divisione Sviluppo Tecnologico (1993); Amministratore Delegato di Metropolis SpA, immobiliare di FS (1994); Direttore dell’Area Strategica di Affari “Materiale Rotabile e Trazione” (1996); Direttore dell’Area Strategica di Affari “Rete” (1997); fino a diventare nel 2001 Amministratore Delegato di RFI – Rete Ferroviaria Italiana SpA. Nel 2006 viene nominato Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, che diventeranno poi, sotto la sua guida, Ferrovie dello Stato Italiane.
Nell’arco degli otto anni della sua gestione (2006-2014) Moretti mette a segno, nel 2008, il primo risultato utile consolidato della storia del Gruppo Ferrovie dello Stato, che sarà confermato nei successivi 5 anni di mandato; nel 2009 porta a compimento il grande progetto italiano della Ferrovia ad Alta Velocità e lancia il Frecciarossa, destinato a diventare uno dei brand più conosciuti e di successo del made in Italy; e avvia il programma di ideazione e realizzazione delle moderne stazioni di nuova generazione, firmate dai più famosi architetti al mondo: quelle di Torino Porta Susa e Roma Tiburtina sono i primi esempi portati a compimento. E’ stato anche Presidente di Italferr SpA dal 2007 al 2010 e di Grandi Stazioni SpA dal 2008 al 2014.
Tra le altre cariche attualmente ricoperte, si ricordano quella di membro della Giunta di Confindustria (da ottobre 2006), nonché componente elettivo del Consiglio Direttivo della stessa associazione (da maggio 2012) e Presidente della Fondazione Ricerca e Imprenditorialità (da febbraio 2015). E’ stato, inoltre, Vice Presidente di Unindustria e di Unione Industriali di Napoli e di Roma. Dal 2004 è Presidente del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI).
In ambito internazionale, sono numerose le cariche assunte. Tra queste, quella di Vice Presidente dell’UIC, l’organizzazione mondiale delle imprese ferroviarie (Union Internationale des Chemins de Fer) dal 2009 al 2014; di Presidente dello European Management Committee dell’UIC dal 2013 al 2014; di Presidente della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) dal 2009 al 2013; e di Co-Chairman dell’Italian Egyptian Business Council dal 2012 al 2014 .
Mauro Moretti è nato a Rimini nel 1953 e si è laureato con lode in Ingegneria Elettrotecnica all’Università di Bologna nel 1977.

Strage Viareggio, Montezemolo e Della Valle testimoni al processo “si vendicano” di Moretti. “In Fs decideva tutto lui, sempre”.
Tra di loro non è mai corso buon sangue. La litigiosità è arrivata a livelli di guardia da quando Ferrovie dello Stato Italiane (Fs) e Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv) si sono trovati a competere l’uno contro l’altro nel mercato dell’alta velocità ferroviaria. Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, principali azionisti di Ntv, hanno a lungo battagliato con Mauro Moretti, quando quest’ultimo ricopriva la carica di amministratore delegato di Fs, e lo hanno spesso accusato di voler uccidere la concorrenza con atteggiamenti da monopolista e da dominus assoluto del trasporto ferroviario nazionale. La nuova pagina dello scontro si scrive oggi in un’aula di tribunale, al processo sulla strage di Viareggio.

La Procura di Lucca sta cercando di individuare le responsabilità del grave disastro ferroviario, avvenuto il 29 giugno 2009. L’incidente si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano; a causa della fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto si innescò un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio e le aree circostanti. Un bilancio di vittime durissimo, con 31 morti, 33 contando i due deceduti per infarto, e 25 feriti. .Il 18 luglio 2013 Mauro Moretti, all’epoca amministratore delegato di Fs, imputato di disastro ferroviario colposo, incendio colposo e omicidio colposo plurimo, assieme ad altri 32 indagati è stato rinviato a giudizio.
Montezemolo e Della Valle, oggi testimoni del processo, si sono potuti togliere qualche sassolino dalle scarpe su Moretti. Al loro arrivo, una dei familiari delle vittime, Daniela Rombi, li ha avvicinati e ha scambiato qualche parola con Montezemolo. “Mi raccomando… la verità“, gli ha detto. “Questo è poco ma è sicuro“, le ha risposto Montezemolo. Della Valle si è soffermato a guardare gli striscioni con le foto delle vittime e la richiesta di verità e giustizia. In aula, nelle prime file delle sedie del pubblico sono state messe magliette con foto delle vittime. Entrambi hanno accettato di indossare la spilla di una delle associazioni dei familiari delle 32 vittime di quel 29 giugno 2009.”Posso solo esprimere il mio dispiacere e la mia vicinanza ai familiari delle vittime, anche se serve a poco” ha detto l’ex presidente di NTV.
Link utili:
5.000 € di pensione a 41 anni:

Mauro Moretti, amministratore delegato Finmeccanica:

Storia di Miss Vitalizio Claudia Lombardi:

Chi tocca Moretti muore
Tutti i progetti di Finmeccanica su cui punta la Difesa
Vitalizi alla Regione Sardegna, a 41 anni Claudia Lombardo riceve 5mila euro al mese

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