Mafia Capitale, Roma, giugno 2015 – La Mucca va munta.

Mafia Capitale, Salvatore Buzzi su Andrea Tassone: “La mucca va munta”

La Mucca va munta

La Mucca va munta

Mafia Capitale, Salvatore Buzzi su Andrea Tassone: “La mucca va munta“, dice il patron delle cooperative 29 Giugno, parti integranti del sistema del Mondo di Mezzo guidato da Massimo Carminati, l’ex terrorista dei Nuclei Armati della Rivoluzione. L’ex presidente del X Municipio Roma Ostia, dimissionato dal Partito Democratico romano, viene raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere nella seconda retata di Mafia Capitale: su di lui, prove importanti che dimostrerebbero come i suoi contatti, e le sue presunte richieste nei confronti del sistema Buzzi fossero sostanzialmente strutturali.
MAFIA CAPITALE, SALVATORE BUZZI: “ANDREA TASSONE E’ NOSTRO”
Il giro di denaro è assolutamente bipartisan: Luca Gramazio, consigliere regionale di Forza Italia e anche lui agli arresti, avrebbe procurato con il suo interessamento “un milione di euro” di fondi; denari che erano arrivati al Comune di Roma, da cui erano stati girati al X Muncipio e poi assegnati alle cooperative di Salvatore Buzzi: in tutti questi passaggi, il sistema del “Mondo di Mezzosapeva bene come oliare gli ingranaggi. Protagonista dei contatti fra il sistema di Salvatore Buzzi e Andrea Tassone sarebbe stato Paolo Solvi, uomo di fiducia di Tassone ad Ostia, o meglio l’uomo di cui Tassone era “il capo”: plurime evidenze suggeriscono ai magistrati di poter provare che Solvi, ogniqualvolta parlasse e contattasse Buzzi, parlava a titolo proprio e in nome e per conto del Tassone: il presidente del municipio, “millanta” Buzzi in un’intercettazione, sarebbe stato sostanzialmente a libro paga. Indicato con la “S”, Salvatore Buzzi parla a Claudio Caldarelli, altro indagato e suo sodale.
S: però Tassone è nostro, eh…è solo nostro..non c’è maggioranza e opposizione, è MIO..(inc)
CC: ammazza, oh..perché questa mattina m’ha chiamato, m’ha tenuto mezz’ora al telefono su sta storia..
S: per le spiagge?
CC: e certo…perché dice..dice io…
S: non di’ niente, eh
CC: ehh..poi s’è incazzato al Municipio con il Direttore gl’ho detto…giustamente (inc/voci sovrapposte)
A Tassone, dice Buzzi, sono arrivati regolari pagamenti; citato anche l’ex capogruppo del Partito Democratico al comune Francesco d’Ausilio, uomo forte del Pd a Ostia.
S: noi nell’ambito de ste cose..nell’ambito di questa monnezza pe tenè (fonetico) i voti gia semo arrivati a 43 mila euro, eh…Tassone 30…10 Alemanno 40…
CC: Europee adesso…?
S: Europee..e questi i 3 e 5 (3500 euro, ndr)..questo se chiama D’Ausilio..perché noi pagamo tutti come vedi, caro Carlo Guarany…questi son 3 mila e 5 apertura dei pasti D’Ausilio.. (inc) pasti Ostia…100 sono 100 pasti a 35 euro..per cui (inc) già fai il bonifico poi io..io te porto la fattura (inc).
E su un affidamento vinto dalle cooperative Buzzi, lo stesso Buzzi avrebbe ricevuto da Tassone la richiesta di “un 10% in nero” sull’importo assegnato alle cooperative di Buzzi.

Roma, mafia capitale, giugno 2015

Roma, mafia capitale, giugno 2015

Mafia Capitale, le contraddizioni nella lettera di Salvatore Buzzi ad Ignazio Marino.
L’ex patron della Cooperativa 29 Giugno invia al primo cittadino di Roma una lettera in cui illustra la sua linea difensiva; molte delle sue affermazioni sono già state prese in considerazione dalla Procura che ha ottenuto la custodia cautelare.
Non sembrano mancare le contraddizioni nella lettera che Salvatore Buzzi, già presidente della Cooperativa 29 Giugno e arrestato per il caso del Mondo di Mezzo guidato da Massimo Carminati, ha inviato al sindaco di Roma Ignazio Marino che l’ha ricevuta ieri e, affermano le notizie di agenzia, l’ha immediatamente girata al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, titolare dell’indagine su Mafia Capitale.Un documento scarno, di quattro pagine, in cui l’ex esponente della Lega delle Cooperative afferma di voler “provare a spiegare con umiltà le sue ragioni”, sopratutto perché nel processo a suo carico, dice “accusa e difesa non sono certo pari” visto che lui si sente già “condannato a mezzo stampa”.
MAFIA CAPITALE, LA LETTERA DI BUZZI AD IGNAZIO MARINO
“Non sono un mafioso”, dice Buzzi, “e combatterò come un leone per dimostrare la mia innocenza”.
Il testo completo della lettera è stato pubblicato dalla giornalista di Repubblica Roma, che vive sotto scorta per le minacce della mafia di Ostia:
Mafia Capitale, Salvatore Buzzi su Andrea Tassone: “La mucca va munta“, dice il patron delle cooperative 29 Giugno, parti integranti del sistema del Mondo di Mezzo guidato da Massimo Carminati, l’ex terrorista dei Nuclei Armati della Rivoluzione. L’ex presidente del X Municipio Roma Ostia, dimissionato dal Partito Democratico romano, viene raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere nella seconda retata di Mafia Capitale: su di lui, prove importanti che dimostrerebbero come i suoi contatti, e le sue presunte richieste nei confronti del sistema Buzzi fossero sostanzialmente strutturali.
S: però Tassone è nostro, eh…è solo nostro..non c’è maggioranza e opposizione, è MIO..(inc)
CC: ammazza, oh..perché questa mattina m’ha chiamato, m’ha tenuto mezz’ora al telefono su sta storia..
S: per le spiagge?
CC: e certo…perché dice..dice io…
S: non di’ niente, eh
CC: ehh..poi s’è incazzato al Municipio con il Direttore gl’ho detto…giustamente (inc/voci sovrapposte)
A Tassone, dice Buzzi, sono arrivati regolari pagamenti; citato anche l’ex capogruppo del Partito Democratico al comune Francesco d’Ausilio, uomo forte del Pd a Ostia.
S: noi nell’ambito de ste cose..nell’ambito di questa monnezza pe tenè (fonetico) i voti gia semo arrivati a 43 mila euro, eh…Tassone 30…10 Alemanno 40…
CC: Europee adesso…?
S: Europee..e questi i 3 e 5 (3500 euro, ndr)..questo se chiama D’Ausilio..perché noi pagamo tutti come vedi, caro Carlo Guarany…questi son 3 mila e 5 apertura dei pasti D’Ausilio.. (inc) pasti Ostia…100 sono 100 pasti a 35 euro..per cui (inc) già fai il bonifico poi io..io te porto la fattura (inc)
E su un affidamento vinto dalle cooperative Buzzi, lo stesso Buzzi avrebbe ricevuto da Tassone la richiesta di “un 10% in nero” sull’importo assegnato alle cooperative di Buzzi.

SALVATORE BUZZI: “LA MUCCA DEVE MANGIARE PER POTER ESSERE MUNTA”
Nelle carte della procura, anche la consegna di quella che i magistrati ritengono essere stata “una tranche” di questi pagamenti.
Il 12.6.14, Alle 18:08, BUZZI informava Paolo SOLVI di essere in procinto di arrivare, richiamandolo qualche minuto dopo per avere conferma del numero civico della sua abitazione, il “26”. Al min. 18:13, il dispositivo gps indicava che l’autovettura AUDI Q5 si fermava effettivamente in via Apelle. Contestualmente, era possibile distinguere, all’interno dell’abitacolo, la voce di Buzzi che, rivolgendosi a Piera Chiaravalle, intenta alla guida dell’autovettura, le indicava che avrebbero dovuto recarsi proprio al civico n. 26. Nel frangente, inoltre, alla Chiaravalle che, nell’intento di cercare un posto per parcheggiare, commentava: “ma tu pure puoi cammina’ però, eh? Non è che io…”, BUZZI rispondeva: “No! Non cammino…perché c’ho delle cose in mano che è meglio che non cammino stupida! Cretina!”. Orbene, se si considera che Solvi era destinatario di promesse di denaro, in proprio e per conto di Tassone, in relazione ad attività del X municipio, che vi era stata da poco l’assegnazione dei lavori, che in tale circostanza Buzzi deve consegnare delle cose a Solvi presso la sua abitazione, che Buzzi ha paura a camminare con queste cose che deve consegnare, l’unica ipotesi euristica di tali fatti è che in tale data e in tale luogo vi sia stata la consegna quantomeno di una tranche di quanto pattuito.
E perché Buzzi aveva questa cura nei rapporti con Andrea Tassone? Lo dice lui stesso in un’altra ambientale: “Se la mucca non mangia non può essere munta”, dice Buzzi ad un suo interlocutore.

Se non mangia, la mucca non può essere munta. È gà un cult la frase di Salvatore Buzzi, pilastro dell’inchiesta Mafia Capitale. Ci mangiamo Roma, diceva ancora il re delle cooperative. Nelle intercettazioni anche le frasi di Massimo Carminati.

Mafia Capitale, Marino: “Dimissioni? Andiamo avanti”. E su intercettazione di Buzzi non risponde:

DI MAIO MAFIA CAPITALE MARINO E ORFINI SI DIMETTANO 04-06-15:

Il testo completo della lettera è stato pubblicato dalla giornalista di Repubblica Roma, che vive sotto scorta per le minacce della mafia di Ostia.
L’ex patron della Cooperativa 29 Giugno invia al primo cittadino di Roma una lettera in cui illustra la sua linea difensiva; molte delle sue affermazioni sono già state prese in considerazione dalla Procura che ha ottenuto la custodia cautelare.
Non sembrano mancare le contraddizioni nella lettera che Salvatore Buzzi, già presidente della Cooperativa 29 Giugno e arrestato per il caso del Mondo di Mezzo guidato da Massimo Carminati, ha inviato al sindaco di Roma Ignazio Marino che l’ha ricevuta ieri e, affermano le notizie di agenzia, l’ha immediatamente girata al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, titolare dell’indagine su Mafia Capitale.
Un documento scarno, di quattro pagine, in cui l’ex esponente della Lega delle Cooperative afferma di voler “provare a spiegare con umiltà le sue ragioni”, sopratutto perché nel processo a suo carico, dice “accusa e difesa non sono certo pari” visto che lui si sente già “condannato a mezzo stampa”.
MAFIA CAPITALE, LA LETTERA DI BUZZI AD IGNAZIO MARINO
“Non sono un mafioso”, dice Buzzi, “e combatterò come un leone per dimostrare la mia innocenza”.
L’ex patron della Cooperativa 29 Giugno invia al primo cittadino di Roma una lettera in cui illustra la sua linea difensiva; molte delle sue affermazioni sono già state prese in considerazione dalla Procura che ha ottenuto la custodia cautelare.
Non sembrano mancare le contraddizioni nella lettera che Salvatore Buzzi, già presidente della Cooperativa 29 Giugno e arrestato per il caso del Mondo di Mezzo guidato da Massimo Carminati, ha inviato al sindaco di Roma Ignazio Marino che l’ha ricevuta ieri e, affermano le notizie di agenzia, l’ha immediatamente girata al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, titolare dell’indagine su Mafia Capitale.
Un documento scarno, di quattro pagine, in cui l’ex esponente della Lega delle Cooperative afferma di voler “provare a spiegare con umiltà le sue ragioni”, sopratutto perché nel processo a suo carico, dice “accusa e difesa non sono certo pari” visto che lui si sente già “condannato a mezzo stampa”.

Il testo completo della lettera è stato pubblicato dalla giornalista di Repubblica Roma, che vive sotto scorta per le minacce della mafia di Ostia, Federica Angeli.
Nella lettera il detenuto in custodia cautelare presso il carcere di Nuoro sottolinea alcuni punti a suo dire nodali della sua linea di difesa; affermazioni, prese di posizione e ricostruzioni che sembrano per la verità già affrontate dai magistrati che hanno composto la corposa richiesta di provvedimento di custodia cautelare, accolta poi dal giudice romano con la monumentale ordinanza da migliaia pagine con la quale è partita ufficialmente l’operazione “Mondo di Mezzo”.
Fonte: giornalettismo.com

Mafia Capitale: destra e sinistra agli ordini della malavita:

Mafia Capitale, atto II:

Mafia Capitale, le contraddizioni nella lettera di Salvatore Buzzi ad Ignazio Marino:

Buzzi scrive a Marino (3^ e ultima pagina)

Buzzi scrive a Marino (3^ e ultima pagina)

Buzzi scrive a Marino (prima pagina)

Buzzi scrive a Marino (prima pagina)

Buzzi scrive a Marino (seconda pagina)

Buzzi scrive a Marino (seconda pagina)

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