Oppido. Inchino della Madonna sotto casa del boss mafioso Giuseppe Mazzagatti

www.antimafia.tv

*Mie riflessioni:
Non si può definire un eroe colui che vigila per lavoro in una manifestazione religiosa, semmai si dovrebbe cambiare registro (non solo al sud italia) ma anche al centro e centro nord. Il carabiniere e il maresciallo che vengono elogiati per essersi allontanati dopo che chi teneva la statua, ha sostato e fatto l’inchino al boss, avevano pieni poteri per concludere la pseudo festa, smerdando gli andrini e mafiosi di turno. Semplice deporre a terra la statua e identificare tutte le persone che avevano partecipato: informativa/denuncia nel comando dei carabinieri e alla procura di competenza, in questo modo dando fine a queste farse carnevalesche di mafiosi che si ritengono religiosi sono per convenienza nel momento che stanno per uccidere delle persone: lo fanno con le preghiere e poi uccidono persone innocenti. Mia riflessione: estirpare dalla radice questi mali. allontanare e denunciare tutte le persone che ne hanno fatto parte. In un secondo momento sarà la magistratura a valutare quanto avvenuto in base alle mie dichiarazioni, essendo Pubblico Ufficiale. Dunque scappare o disertare la manifestazione non vale a molto; sarebbe stato necessario chiedere maggiori persone dell’Arma dei Carabinieri, o in mancanza di questo, anche il semplice Carabiniere aveva facoltà di far terminare questa merdata mafiosa. Il fatto di allontanarsi, essendo un Pubblico Ufficiale, ha notevolmente sminuito le reazioni che il popolo del luogho si aspettava: bloccare tutto e segnalare le persone presenti che hanno favorito l’inchino della madonna, al proprio comando di polizia e alla magistratura. Pratica semplice ed efficace specialmente per la popolazione succube da quella famiglia malavitosa = pezzi di merda che puzzano sia in modo ravvicinato che a distanza.

* Facebook, iscrivetevi al canale “Antimafia“:
Antimafia su Facebook
* Blog:
Antimafia.TV su BlogSpot
* Twitter:
Antimafia su Twitter
* Google+:
Antimafia su Google+

P.S. Proprietà e diritti video: ilfattoquotidiano.it

Breve storiadel merdoso mafioso Giuseppe Mazzagatti.
Giuseppe Mazzagatti (1932), arrestato e condannato all’ergastolo ora ai domiciliari per problemi di salute. Fatti recenti. Il 24 luglio 2007 i carabinieri e la guardia di finanza sequestrano a presunto esponenti dei Mazzagatti beni dal valore di 120 milioni di euro in tutta la Calabria e a Bergamo che gestivano un’impresa cementizia che era egemone nella piana di Gioia Tauro e con alleanze con alcune cosche catanzaresi anche l’area di Catanzaro. A capo della consorteria Giuseppe Mazzagatti. Il 26 novembre 2013 con l’operazione Erinni vengono arrestate 20 persone per il coinvolgimento in nuovi episodi della faida tra i Ferraro-Raccosta e Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo e sequestrati beni del valore di 70 milioni di euro. Francesco Raccosta il 3 marzo 2012 uccide il boss Domenico Bonarrigo e per vendetta il suo clan uccide Francesco Raccosta a sprangate e viene dato in pasto ai maiali moribondo, da come si evince dalle intercettazioni. Inoltre il boss dei Ferraro Giuseppe per non essere ucciso anch’egli ha dovuto consegnare tutti coloro che avevano partecipato all’omicidio del boss. Vengono quindi ammazzati anche il cognato Francesco Raccosta Carmine Putrino e Vincenzo Ferraro e Vincenzo Raccosta uccisi a colpi di pistola. Per gli omicidi vengono anche chiamate componenti della famiglia residenti a Roma, in cui le ‘ndrine hanno alcune attività ora sequestrati dalle forze dell’ordine, tra cui Simone Pepe.

Il 2 luglio scorso a Oppido Mamertina (Reggio Calabria) la tradizionale processione della Madonna delle Grazie è passata, sostando brevemente in segno di saluto, sotto la casa del boss 82enne Giuseppe Mazzagatti, condannato all’ergastolo e oggi ai domiciliari. Un gesto, quello documentato dal video girato dal giornalista Toni Condello e pubblicato sul sito de “Il giornale della piana di gioiatauro.it“, che ha suscitato le reazioni indignate di istituzioni e autorità religiose.

Oppido, cronista Fatto.it insultato. Cei contro parroco: “Istigazione non cristiana”
Condanna per il comportamento di don Benedetto Rustico che, ieri sera, dal pulpito durante la Messa vespertina della domenica nella Chiesa della Madonna delle Grazie, ha invitato i fedeli “a prendere a schiaffi il cronista” da parte del vicepresidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Per monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano e presidente della Conferenza episcopale calabra il sacerdote “doveva lasciare immediatamente la processione insieme con i Carabinieri per prendere le distanze ‘dall’inchino’ della Madonna al boss Giuseppe Mazzagatti”.
di Francesco Antonio Grana (7 luglio 2014)

“Istigazione non cristiana e non civile”. Arriva forte e chiara dal vicepresidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, la condanna per il comportamento di don Benedetto Rustico, parroco di Oppido Mamertina che, ieri sera, dal pulpito durante la Messa vespertina della domenica nella Chiesa della Madonna delle Grazie, ha invitato i fedeli “a prendere a schiaffi il giornalista del Fatto. Una dura condanna arriva anche da monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano e presidente della Conferenza episcopale calabra: “Doveva lasciare immediatamente la processione insieme con i Carabinieri per prendere le distanze ‘dall’inchino’ della Madonna al boss Giuseppe Mazzagatti”.

Sinceramente – è il commento di monsignor Spinillo a ilfattoquotidiano.it – si rimane molto perplessi di fronte alla divulgazione di notizie che portano alla conoscenza di tutti di avvenimenti che non sono quelli che la Chiesa vorrebbe, soprattutto quando si istiga ad azioni contro le persone e contro la verità dei fatti. Si possono avere opinioni diverse, – sottolinea ancora il vicepresidente della Cei – magari condizionate da una tradizione che non riusciamo ancora a superare, ma non è possibile che ci siano forme di istigazione di questo tipo che non sono né cristiane e né civili, e che minano il rispetto del ruolo e della persona”. Monsignor Spinillo è stato, tra l’altro, uno dei principali fautori del regolamento per lo svolgimento delle feste religiose approvato dalla Conferenza episcopale campana nel maggio 2013.

Oppido, il maresciallo: “La ‘ndrangheta forma odiosa di sopraffazione”.
È lui l’unico “eroe” della brutta storia dell’inchino della Madonna davanti alla casa del boss. Il sottufficiale dei carabinieri Andrea Marino dice la sua su Facebook: “Oppido e gli oppidesi hanno vissuto passivamente ed ammutoliti cruente faide di cui oggi ancora in tanti portano addosso i segni. Il piagnisteo non giova a nulla, al pari del nascondimento. Servono azioni concrete”. Poi il ringraziamento ai cittadini onesti “che sono tanti

È lui l’unico “eroe” della brutta storia dell’inchino della Madonna davanti alla casa del boss. E il maresciallo dei carabinieri, Andrea Marino, che resosi conto di quanto accadeva ha lasciato la processione e ha fatto identificare, anche con un filmato, quanto accadeva, dice la sua: “La ‘ndrangheta, che a Oppido esiste, è una forma odiosa di sopraffazione fra esseri umani, è basata su regole poco democratiche, uccide ed è venditrice di morte; Oppido e gli oppidesi hanno vissuto passivamente ed ammutoliti cruente faide di cui oggi ancora in tanti portano addosso i segni. Il piagnisteo non giova a nulla, al pari del nascondimento. Servono azioni concrete”.

Pensieri affidati al profilo Facebook anche per dire grazie: “Anzitutto ringrazio coloro i quali hanno manifestato apprezzamento per quanto fatto nel corso della processione. Fra tutti, desidero ringraziare particolarmente gli oppidesi, gli oppidesi onesti, che sono tanti, cosi come tanti sono i veri devoti di Maria Vergine delle Grazie. Li ringrazio particolarmente perché, pubblicamente e non, hanno comunque scalfito quel muro di silenzio che qui è più duro del cemento armato. Li invito a perseverare, a non aver paura di vivere liberi, a dimostrare che i cambiamenti sono frutto dei fatti e dei sacrifici e non solo delle belle parole. Il gesto compiuto non aveva alcuna dietrologia né era mirato a gettare fango sull’intera comunità oppidese in cui vivo con la mia famiglia da circa 6 anni, ed in cui ho conosciuto tanta gente laboriosa ed onesta. La stessa gente che oggi soffre perché sente addosso il peso del fango mediatico che spesso dipinge Oppido come fosse il paese degli orrori. In parte, purtroppo, lo è e lo sarà sempre fino a quando i tanti cittadini laboriosi e onesti sapranno solo sentire il peso del fango mediatico, sopportandolo passivamente e lagnandosi di essere additati come una comunità di criminali incalliti. Personalmente ho un grande rispetto per la vita, in quanto bene supremo e, in virtù di ciò, ho rispetto per l’essere umano in se ma non ho rispetto per alcuna forma di sopraffazione fra esseri umani. Ancora grazie – conclude il sottufficiale – a tutti per le belle espressioni di stima che mi avete manifestato. L’Arma dei Carabinieri, l’Italia intera, è fiera di ciascuno di voi”.

Oppido, il parroco difeso dagli abitanti: “Inchino? Montatura della stampa”
Non è vero nulla. La processione ha fatto sempre quella strada. È una montatura della stampa”. Gli abitanti di Oppido Mamertina in Calabria si schierano con il parroco, don Benedetto, che il 2 luglio scorso ha guidato la processione della Madonna. Davanti casa del boss ergastolano Giuseppe Mazzagatti, la statua della Madonna sarebbe stata fermata in omaggio all’anziano padrino del paesino della Piana di Gioia Tauro. Tutto il pomeriggio non è stato possibile parlare con il don Benedetto. Nella sua abitazione c’era solo la madre: “Non è qui. Non so dove si trova ma se volete andate a messa”.
di Lucio Musolino (autore realizzazione video) de IlFattoQuotidiano.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...